<p>L’Italia conferma la sua <strong>totale lealtà all’Alleanza Atlantica</strong> e rispetta gli impegni presi, ma rivendica totale autonomia su tempi, modi e priorità.
Al termine del vertice Nato ad Ankara, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tracciato l<strong>a linea geopolitica</strong> del governo mettendo al centro la sovranità dell’Italia: «Non firmiamo assegni all’estero, e quindi in conclusione l’Italia siede con una sola bussola che è la difesa dell’<strong>interesse nazionale</strong>». </p> <p> </p> <p>Per Meloni, il summit in Turchia ha lasciato un messaggio molto importante, ovvero che «la Nato è un’<strong>alleanza unita</strong>, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi».
Un approccio che «ha portato al vertice<strong> </strong>un’idea molto concreta di <strong>sicurezza</strong>, che non riguarda solo gli equilibri geopolitic». </p> <p> </p> <p> </p> <h2><strong>L’Italia rispetta gli impegni sulle spese ma «decidiamo noi i tempi» </strong></h2> <p>Parlando degli investimenti militari, Meloni ha rivendicato lo sforzo di Roma durante la conferenza stampa: «Come ho ribadito in Parlamento, l’Italia si è presentata a questo vertice con una<strong> percentuale del 2,8%</strong> del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza registrando un aumento dello 0,71% rispetto all’anno precedente.










