La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito il vertice Nato del 7 e 8 luglio ad Ankara "breve ma intenso" con la Nato che resta "unita e determinata a rafforzarsi". "Credo che in fondo sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara", ha detto la premier al termine dei lavori.
PUBBLICITÀ
"La Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi. L'Italia condivide pienamente questi obiettivi, questo approccio, ha portato al vertice un'idea molto concreta di sicurezza, cioè una sicurezza che non riguarda solo gli equilibri geopolitici ma che tocca la vita quotidiana dei cittadini", ha dichiarato Meloni ai media in Turchia.
Ma "se pensiamo di poter difendere l'Alleanza guardando solamente a uno dei suoi confini, non capiamo il senso delle minacce di questo tempo". E ha sottolineato come le nuove sfide alla sicurezza non siano solo di natura militare.
"Le minacce di questo tempo sono prevalentemente ibride e ti attaccano da ovunque", aggiunge Meloni, che ha incontrato anche il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, citando tra i rischi migrazioni, attacchi alle infrastrutture strategiche e vulnerabilità delle catene di approvvigionamento.











