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Redazione Online
La premier al termine del vertice della Nato: «Gli investimenti che facciamo devono restare in italia. Dalla crisi in Iran arrivano pessime notizie». E sulle tensioni con Trump: «Non mi pento di nulla di quel che ho fatto, punto all'unità dell'Occidente»
«Vogliamo rispettare gli impegni» sulle spese per la Difesa, «lo stiamo facendo e lo faremo. Ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto». A dirlo, durante la conferenza stampa al termine del vertice della Nato, è stata la premier Giorgia Meloni. Che ha anche precisato come questi investimenti «debbano rimanere in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all'estero». E ha detto di «non pentirsi di nulla di quel che ho fatto» circa i post e le parole con cui Trump l'ha ripetutamente attaccata nel corso delle ultime settimane.
Al termine di un vertice che Meloni ha definito «breve ma intenso», la premier ha ribadito che la Nato è e resta «unita e determinata a rafforzarsi»: «Credo che in fondo sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara», ha detto. «La Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi. L'Italia condivide pienamente questi obiettivi, questo approccio, ha portato al vertice un'idea molto concreta di sicurezza, cioè una sicurezza che non riguarda solo gli equilibri geopolitici ma che tocca la vita quotidiana dei cittadini».










