HomeEsteriMeloni alla Camera, dall’Ucraina all’Iran: il piano italiano per i dossier caldi. “Definiremo con l’Ue misure finanziabili con la flessibilità”La premier ha illustrato la posizione del nostro Paese in vista del prossimo Consiglio europeo. Ribadito il pieno sostegno a Kiev e la necessità del ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia. Sulla crisi di Hormuz: “La libertà di navigazione non può essere piegata a logiche di ricatto”La premier Giorgia Meloni con i ministri Tajani e SalviniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 11 giugno 2026 – Ucraina, Medio Oriente, energia, immigrazione e bilancio europeo: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato oggi alla Camera la posizione italiana in vista del prossimo Consiglio europeo, tracciando un quadro articolato delle priorità del governo su tutti i principali dossier internazionali e comunitari. Sul conflitto in Ucraina, Meloni ha ribadito il pieno sostegno a Kiev e la necessità del ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, ma ha avvertito che "la fermezza da sola non basta più".
Secondo la premier, l'Europa deve avviare una riflessione "comune e pragmatica" sui canali di interazione con Mosca, evitando che la determinazione si trasformi in "cecità diplomatica". Ha proposto di individuare una figura autorevole in grado di rappresentare unitariamente gli interessi europei al tavolo negoziale, criticando la proliferazione di formati paralleli che rischiano di produrre "frammentazione, confusione e debolezza". Sul piano militare, ha ricordato che dal primo gennaio 2026 la Russia non ha incrementato la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo, attribuendo il risultato alla resistenza ucraina e al sostegno degli alleati. Sulla crisi in Medio Oriente, Meloni ha dichiarato "inaccettabile" qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole che garantiscono il libero transito attraverso lo Stretto di Hormuz. "La libertà di navigazione è un bene comune mondiale e non può essere piegata a logiche di ricatto", ha detto, annunciando la disponibilità italiana a contribuire agli sforzi internazionali per ripristinare la sicurezza marittima, sempre "in un quadro post conflitto, con finalità esclusivamente difensive".












