«Regole, non pressioni su governi. Ue non sia ostacolo a se stessa»«Siamo a favore di regole chiare ma non siamo disposti a consegnare a chicchessia strumenti di pressione indebita sui governi nazionali», ha proseguito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni affrontando il tema delle «condizionalità» dell'Ue sull'erogazione di fondi e sugli investimenti. «L'Ue non può rappresentare essa stessa un ostacolo alla propria industria» in un mondo in cui «Usa e Cina» corrono, ha concluso.

«Polemiche surreali, con noi record rinnovabili»Sulle fonti rinnovabili «ho ascoltato polemiche surreali basate su affermazioni infondate, come accade spesso quando gli argomenti scarseggiano. La nostra posizione sul Green deal è nota e non è mutata, ma al contrario di chi guarda alle politiche energetiche in maniera ideologica, il nostro governo è impegnato nella realizzazione di un mix energetico nazionale utile agli interessi di cittadini e imprese. Per questo abbiamo varato il ddl nucleare, vera soluzione alla dipendenza energetica, per questo sosteniamo il biocarburante, per questo con il nostro governo abbiamo raggiunto il massimo storico di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili". Lo ha rivendicato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in aula alla Camera. "La Commissione ha approvato ulteriori 23 miliardi di aiuti di Stato per impianti rinovabili, si arriverà a 37,15 GW. Con la Commissione nelle prossime settimane definiremo un paniere di misure finanziabili con la flessibilità che consentirà di alleggerire bilanci e sostenere famiglie e imprese"