<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>Sul <strong>Vertice di Ankara</strong> si è abbattuto ancora una volta il ciclone <strong>Trump</strong>.

A poche ore dall’atterraggio ad Ankara, Trump ha subito riproposto una serie di attacchi nei confronti della <strong>Nato</strong>.

Ha affermato che quanto accade in Europa non riguarda più <strong>Washington</strong>, lamentando di essere stato tradito dai paesi europei e ha ribadito la sua posizione secondo cui la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli <strong>Stati Uniti</strong>. </p> <p> </p> <h2>Le critiche di Trump ai partner europei</h2> <p>Ha inoltre in particolare <a href="https://www.milanofinanza.it/news/vertice-nato-trump-torna-ad-attaccare-l-alleanza-germania-italia-francia-e-gb-ci-hanno-voltato-le-202607071518265148">reiterato critiche ai partner europei</a>, tra i quali il <strong>Regno Unito</strong>, la <strong>Germania</strong>, l’<strong>Italia</strong> e con espressioni ancor più veementi la <strong>Spagna</strong>, accusando l’insieme di questi Paesi di disimpegno nella guerra che lui, senza alcuna condivisione con i partner Nato, sta conducendo, insieme ad <strong>Israele</strong> contro l’<strong>Iran</strong>. </p> <p><strong>Trump</strong>, ancora una volta, ha espresso il suo distacco dallo spirito e dalla sostanza dell’alleanza transatlantica, reiterando la minaccia di <strong>disimpegno degli Usa</strong> e di ritiro delle truppe statunitensi dal teatro europeo. </p> <h2>La crisi dei negoziati e il ruolo di Netanyahu</h2> <p> </p> <p>La rabbia del <strong>presidente Usa</strong> nei confronti dei suoi alleati transatlantici si può far derivare dalla situazione critica nell’andamento della guerra in <strong>Iran</strong> e dei negoziati per il cessate il fuoco.