Il vertice della Nato ad Ankara si trasforma in un terreno di fortissimo scontro diplomatico, dominato dalle dichiarazioni dirompenti del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il capo della Casa Bianca ha espresso senza filtri tutta la sua frustrazione nei confronti dei partner europei, accusati di non contribuire a sufficienza al bilancio della difesa transatlantica e di sfruttare la protezione americana. Accanto al Segretario Generale dell’Alleanza, Mark Rutte, l’inquilino di Washington ha riaperto anche il dossier geopolitico sulla Groenlandia e ha sferrato un durissimo attacco frontale contro Teheran, dichiarando di fatto concluso ogni tentativo di mediazione diplomatica.
Il Presidente statunitense ha delineato la sua posizione in conferenza stampa con parole durissime verso la Repubblica Islamica: “Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro. Sono un cancro. E sapete cosa bisogna fare? Bisogna estirpare il cancro sul nascere”. In merito alla ripresa delle ostilità, Trump ha aggiunto: “Sono malati. C’è qualcosa che non va in loro – ha detto ancora – Abbiamo detto loro ‘Andate a occuparvi delle vostre faccende funebri’, e invece ieri hanno iniziato a sparare razzi e navi. Quindi ieri sera li abbiamo colpiti duramente”. Il leader americano ha poi ribadito il disimpegno totale: “Non voglio più avere a che fare con loro – ha ribadito Trump – Per quanto mi riguarda, è finita. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo occuparsi di loro”. Poco prima, Trump aveva liquidato l’Iran definendolo “malato” e “bugiardo”, sancendo che il cessate il fuoco “è finito”.










