HomeFirenzeCronacaModa, allarme continuo. Licenziamenti e chiusure. Dalla pelle alla logisticaTanti i lavoratori in cassa integrazione: ecco gli ultimi casi in provincia. Soffre anche la catena commerciale. I grandi gruppi hanno ridotto il personale.La manifestazione dei dipendenti KeringRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDalla produzione alla distribuzione senza dimenticare la lavorazione. Un intero comparto è in ginocchio: la moda. "Una crisi a cui vanno date risposte urgenti per evitare il rischio di deindustrializzazione e di perdita di lavoro buono e know-how" sostengono Cgil, Cisl e Uil Toscana che hanno proclamato per domani uno sciopero regionale per l’intera giornata dei settori industriali e manifatturieri.

"Dal 2019 a oggi abbiamo perso 830 aziende e settemila posti di lavoro, parzialmente riassorbiti da altri brand, solo nella pelletteria presente nella provincia fiorentina" ricorda Alessandro Picchioni, segretario generale della Filctem Cgil Firenze. E al momento il trend resta negativo in conseguenza del riassetto delle filiere. "Alcuni gruppi del lusso hanno rallentato le produzioni interne per salvaguardare le filiere come nel caso di Lvmh che nella nostra provincia ha 1.500 lavoratori. Invece, il gruppo Kering, che nel fiorentino conta circa 4mila lavoratori, sta incrementando le produzioni interne con una conseguente riduzione del primo livello di subfornitura" spiega Picchioni. Negli ultimi due anni la cassa integrazione è aumentata del 250-260%, segnale di una sofferenza che i sindacati considerano ormai strutturale.