HomeRiminiCronacaAesse e Fuzzi, settanta lavoratori a rischioLa crisi del settore moda non si arresta. Baiesi (Filctem Cgil): "A dicembre rischiano di essere lasciate a casa decine di persone"La crisi del settore moda non si arresta. Baiesi (Filctem Cgil): "A dicembre rischiano di essere lasciate a casa decine di persone"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn altro terremoto scuote il distretto della moda riminese. Dopo le difficoltà che hanno investito Aeffe e Gilmar, questa volta a finire al centro della crisi sono Aesse Projects e la controllata Fuzzi, due storiche realtà del tessile con stabilimenti tra Cattolica e San Giovanni in Marignano. La prima ha presentato una richiesta di concordato per la ristrutturazione del debito, mentre entrambe hanno avviato la cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività. Un epilogo che, salvo colpi di scena, potrebbe tradursi nella chiusura delle due aziende entro dicembre e nella perdita del posto di lavoro per circa 70 dipendenti.

Per anni Aesse Projects e Fuzzi hanno rappresentato un punto di riferimento della filiera della moda romagnola, producendo capi e accessori per marchi internazionali del calibro di Burberry e Jean Paul Gaultier. Oggi, però, il loro futuro appare appeso a un filo, con decine di famiglie che vivono nell’incertezza. "All’inizio i lavoratori coinvolti erano una decina in più – spiega Daniele Baiesi, segretario della Filctem Cgil di Rimini –. Alcuni hanno scelto di lasciare volontariamente l’azienda, ma restano circa 70 persone che rischiano concretamente di perdere il lavoro".