HomeFirenzeCronacaLa crisi non molla la pelle. L’emorragia è certificata: "Tante aziende chiudono"Nella Città Metropolitana oltre 500 posti di lavoro persi in appena tre mesi. Balducci (Federmoda): "Non c’è più tempo, settembre sarà il momento di agire".Nell’area di Scandicci e Lastra a Signa, nel 2025, le imprese interessate dagli ammortizzatori sociali sono state 37, con 480 addetti coinvoltiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La cassa integrazione cala, ma è il risultato della chiusura di tante imprese". La crisi, quella invece continua a mordere, soprattutto i più piccoli. I colossi del lusso fanno intravedere una piccola ripartenza, Lvmh torna ad avere il segno più, Kering ugualmente ha presentato dati in ripresa. Quello che manca è ancora un’idea di come far ripartire il distretto fiorentino che continua a essere segnato dalle chiusure e dall’emorragia di addetti.
Un’emorragia certificata: secondo i dati Cna Federmoda, alla fine del 2025 gli addetti della pelletteria nella Città Metropolitana erano 30.703, di cui 9.507 nell’area di Scandicci-Lastra a Signa. A marzo 2026 erano già scesi a 30.176: oltre 500 posti di lavoro persi in appena tre mesi. Il fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato ha certificato invece un’inversione di tendenza per quanto riguarda il ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel 2025 sono state 129 le aziende metropolitane a richiederli per 1.247 lavoratori. Il costo complessivo della misura è stato 1,8 milioni di euro. Nell’area di Scandicci-Lastra a Signa, nell’intero 2025, le imprese interessate sono state 37, con 480 addetti coinvolti e oltre 621 mila euro di sostegni erogati.








