Un tempo era il rumore costante delle macchine a scandire le giornate, oggi è il silenzio intermittente degli impianti a raccontare la crisi del sistema moda. Nel cuore del distretto conciario, c’è preoccupazione crescente perchè qui si produce la pelle più preziosa del mondo: un comparto che significa oltre 400 aziende e circa 6mila addetti pe run giro d’affari di oltre un miliardo e mezzo di euro. Un comparto che porta sulle spalle una crisi lunga e ancora lontana dalla soluzione. Stasera nella Sala Bertini del Circolo Arci di San Miniato Basso, si terrà l’iniziativa promossa da Cgil Pisa e FIlctem Cgil Pisa. Un appuntamento dal titolo significativo: "Crisi del sistema moda ed evoluzione del distretto. Lavoro, innovazione e salvaguardia del sistema consortile".
Un incontro che nasce – viene spiegato – dall’urgenza di dare risposte a un settore che negli ultimi mesi ha rallentato produzione e occupazione. Sindacati, imprese e istituzioni si ritroveranno allo stesso tavolo con l’obiettivo di costruire una visione condivisa. Al centro del confronto, la tenuta di un modello produttivo che ha fatto scuola in Italia e da salvaguardare. Il cosiddetto sistema consortile, capace di coniugare grandi marchi del lusso e piccole aziende artigiane. Un equilibrio delicato che ha garantito sviluppo economico e, al tempo stesso, tutele sindacali diffuse.






