HomeAnconaCronacaLa crisi di ’Simonetta’: "Valuteremo a ottobre"L’azienda voleva licenziare 43 persone: 35 sono andati via volontariamente. I sindacati: "Ci auguriamo che il peggio sia passato"L’azienda Simonetta S.p.ARicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon risparmia neppure il comparto dell’abbigliamento per bambini di alta gamma la forte contrazione dei mercati internazionali. La storica azienda jesina Simonetta, eccellenza nel settore del kidswear di lusso, sta affrontando una complessa fase di riorganizzazione legata al netto calo degli ordini sui mercati esteri, con particolare sofferenza per le piazze del Medio Oriente e della Russia, storicamente strategiche e redditizie per il settore. Operando in licenza e in conto terzi per i più prestigiosi marchi del fashion globale, la produzione dell’impresa sta subendo in maniera diretta le dinamiche d’acquisto e le oscillazioni dei grandi clienti.
Nei primi mesi dell’anno, i vertici aziendali avevano dichiarato un esubero iniziale pari a 43 unità complessive, dovuto proprio alla crisi del mercato del lusso. Il serrato confronto avviato con le organizzazioni sindacali è riuscito tuttavia a scongiurare qualsiasi licenziamento unilaterale o forzoso, indirizzando la gestione dell’esubero verso un piano basato unicamente su uscite volontarie ed economicamente incentivate. Finora sono 35 i lavoratori che hanno scelto di accedere alla buonuscita concordata (persone che erano lontane dall’età pensionabile), lasciando il posto di lavoro con il sostegno del pacchetto di incentivo aziendale, del Tfr e della Naspi per cercare altre opportunità professionali.






