HomeFirenzeCronacaDistretto moda, rivoluzione etica. Don Momigli: "Ripartire dal lavoro"Il responsabile diocesano della pastorale sociale: "Non sono a rischio solo le imprese, ma le famiglie"Don Giovanni Momigli, proposto di Scandicci e direttore dell’Ufficio problemi socialiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La deindustrializzazione del distretto della moda è soprattutto un problema etico e umano". Don Giovanni Momigli, proposto di Scandicci e direttore dell’Ufficio problemi sociali e lavoro dell’Arcidiocesi di Firenze, riflette da tempo sul tema della reindustrializzazione e della responsabilità delle grandi aziende verso la filiera.
Don Giovanni, qual è il nodo principale della crisi?
"Quando una filiera si indebolisce non sono a rischio solo le imprese, ma il lavoro, le famiglie, le competenze e la coesione di un territorio. Per questo è necessario interrogarsi sulle cause profonde della crisi e sulle responsabilità di tutti gli attori della filiera, a partire dalle grandi aziende. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire".
La reindustrializzazione è la strada giusta?
"È necessaria, ma non basta. Occorre affrontare le debolezze strutturali del sistema, capire come stanno cambiando i consumi e misurarsi con le incertezze geopolitiche".








