HomeFirenzeCronacaCrisi McQueen, c’è l’accordo. Nessun licenziamento unilateraleTrovata l’intesa tra azienda e sindacati: eventuali uscite avverranno in accordo e con incentivi per i lavoratori.La manifestazione dei lavoratori del gruppo Kering il 20 maggio scorso, in piazza Resistenza (foto Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciKering, chiuso al Ministero l’accordo per McQueen. Come annunciato prima del passaggio nelle assemblee dei lavoratori, l’intesa evita i licenziamenti unilaterali per il brand. Il lavoro di confronto delle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil con il Gruppo Kering ha portato a una soluzione condivisa per la gestione della dichiarata eccedenza di personale nei siti produttivi (Scandicci, Novara, Parabiago) del marchio. L’accordo raggiunto stabilisce infatti che non vi saranno licenziamenti unilaterali. Le uscite potranno avvenire esclusivamente sulla base della non opposizione al licenziamento, con incentivi in uscita; le scadenze di licenziamento saranno rinviate fino a settembre. La bozza di accordo è passata all’unanimità in tutte le assemblee.

Accordo sul quale le lavoratrici e i lavoratori della McQueen si sono espressi favorevolmente votandolo all’unanimità. "Il risultato non era scontato – ha detto Gianluca Valacchi (Femca Cisl) – grazie alla trattativa, è stato bloccato l’impatto dei licenziamenti. Sul fronte degli esuberi però servono ammortizzatori sociali e metodi non traumatici, in modo da non scaricare sulle persone il peso della ristrutturazione". I sindacati controlleranno fino a settembre l’andamento delle eventuali uscite.