HomeEconomiaAuto, la Ue inverte la rotta. Elettriche low cost anti CinaSéjourne (Commissione) ammette la crisi: settore a rischio di estinzioneIl vicepresidente della Commissione europea, Stéphane SéjournéRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciL’industria europea dell’auto è arrivata a un bivio storico. Da un lato, l’onda d’urto di una crisi senza sconti in Germania. Dall’altro, l’atteso sbarco delle nuove auto elettriche economiche promosse in Commissione europea. Nel Vecchio Continente il settore auto è "a rischio di estinzione": sono parole che non lasciano spazio a dubbi, quelle del vicepresidente dell’Esecutivo Ue, Stéphane Séjourné, nel dibattito che si è tenuto ieri alla plenaria di Strasburgo sulla Competitività dell’industria automobilistica europea. Per scongiurare il collasso del comparto, l’Ue mette in campo veicoli elettrici “Made in Europe“ e accessibili al ceto medio e basso. "Possiamo affermarlo apertamente: i veicoli elettrici stanno arrivando sul mercato – dice –. Quest’anno ne verranno messi in vendita circa 200 nuovi modelli". Il punto marcato da Séjourné è dare un "segnale chiaro", con l’obiettivo di "invertire la rotta" e "spezzare il circolo vizioso" che sta colpendo il settore. I nuovi modelli elettrici in arrivo "molto più economici", sottolinea, beneficeranno delle riforme europee volte a semplificare la diffusione di veicoli "dal costo inferiore ai 20mila euro". Il responsabile Ue per la strategia industriale ha messo nero su bianco numeri che fanno ben sperare nel superamento di una crisi che ha messo in ginocchio l’ormai ex locomotiva europea, la Germania, e a cascata le altre grandi potenze economiche, a partire dall’Italia.