<p>La crisi dell’automo europea torna al centro del dibattito politico a Bruxelles.
Nel corso della plenaria del Parlamento europeo di martedì 7 dedicata alla competitività dell'industria automobilistica, il vicepresidente della Commissione Europea <strong>Stéphane Séjourné</strong> ha lanciato un duro attacco contro la Cina, accusandola di perseguire una «strategia predatoria» nel settore dell’auto elettrica e avvertendo che il comparto europeo è ormai «in pericolo mortale». </p> <p> </p> <p>Secondo Séjourné, Pechino sta riversando sul mercato europeo la propria capacità produttiva in eccesso, con conseguenze sempre più evidenti per i costruttori del Vecchio Continente.
«Il risultato è innegabile: perdita di quote di mercato per i nostri produttori e massicce importazioni di modelli cinesi, che oggi rappresentano oltre il 15% del segmento dei <strong>veicoli elettrificati</strong> in Europa».
Una dinamica che, ha aggiunto, costringe gli impianti europei a lavorare ben al di sotto della loro capacità e alimenta il rischio di licenziamenti su larga scala. </p> <p> </p> <h2><strong>«Il settore è in pericolo mortale»</strong></h2> <p>Nel suo intervento il vicepresidente della Commissione ha descritto una situazione estremamente critica per l’industria automobilistica europea.








