Gli effetti della crisi della Volkswagen in Italia sono sotto osservazione da parte del Governo. Primo appuntamento il 14 luglio, al tavolo sull'automotive, per valutare l'impatto sulla filiera, in particolare della componentistica, provocato dalle "politiche suicide" dell'industria auto tedesca. Quella italiana, assicura il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, non farà gli stessi errori: "Con Stellantis siamo stati previdenti, i primi risultati già si vedono". Ma ora bisogna accelerare: rivedere in fretta il 'green deal', spingere al massimo sul Made in Europe ed evitare che le risorse nazionali erogate con gli incentivi vadano a finanziare le auto elettriche prodotte in Cina. Il ministro Urso fa il punto in questa intervista ad Huffpost.
Ministro, lei ha detto che "il collasso" dell’industria automobilistica tedesca per eccellenza, la Volkswagen, avrà conseguenze sulla filiera della componentistica in Italia. Sono già pervenuti segnali di diminuzione delle commesse?
Sarà uno degli elementi che analizzeremo nel tavolo automotive che ho convocato per il 14 luglio: come la crisi delle case automobilistiche tedesche possa avere ripercussioni sulla nostra filiera, che produce anche per loro. Per quanto riguarda Stellantis, abbiamo assicurato con il Piano Italia sette miliardi di contratti annui per la nostra filiera. Siamo stati previdenti.









