<p>La maxi ristrutturazione di Volkswagen potrebbe non fermarsi ai tagli occupazionali.
Dopo l'indiscrezione sul piano shock che prevede fino a 100 mila esuberi e la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi, il gruppo guidato da Oliver Blume potrebbe valutare la cessione di altri asset strategici per finanziare la sua trasformazione industriale.</p><p>Il primo tassello è già stato completato con la recente vendita del 51% di Everllence, la divisione specializzata nei motori navali e industriali, al fondo americano Bain Capital.
L'operazione ha garantito a Volkswagen un incasso di 7,4, ben superiore alle attese iniziali.
Secondo quanto scrive il Financial Times, però, il ricavato della cessione rischia di essere assorbito quasi interamente dai costi della ristrutturazione, limitando la possibilità di distribuire dividendi elevati agli azionisti.
Va ricordato che il 18 giugno l'assemblea ha dato l'ok a cedole da 5,2 euro per le azioni ordinarie e 5,26 euro per le privilegiate (2,6 miliardi distribuiti) che sono state pagate il 23 giugno.</p><p>Negli ultimi quattro anni Volkswagen ha visto aumentare la pressione competitiva dei costruttori cinesi, con Byd in testa, mentre continua a sostenere investimenti miliardari nello sviluppo di piattaforme elettriche, batterie e software.











