Non solo un piano di ristrutturazione tra i più duri della storia dell’industria manifatturiera con il taglio fino a 100 mila posti di lavoro a livello globale e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Volkswagen potrebbe valutare la cessione di alcuni asset strategici per finanziare la trasformazione industriale e sostenere gli investimenti che puntano sulla transizione all’elettrificazione e ai software. A riportarlo è il Financial Times. Un primo passo c’è stato con la vendita del 51% della divisione specializzata in motori navali e industriali Everllence al fondo statunitense Bain Capital. Un’operazione da cui il gruppo automobilistico ha incassato 7,4 miliardi di euro. Il che ha permesso di razionalizzare il suo portafoglio e di valutare la divisione stessa all’incirca 10 miliardi di euro – sopra le stime iniziali –, debiti inclusi. Ricavi assorbiti dai costi di ristrutturazione Secondo quanto scrive il quotidiano britannico, tuttavia, il ricavato della cessione potrebbe essere assorbito quasi completamente dai costi di ristrutturazione interna. Per l’analista di Ubs Patrick Hummel, ciò renderebbe improbabile un aumento dei dividendi per gli azionisti. Anche perché, in generale, gli esperti di mercato stimano che il piano relativo alla riduzione della forza lavoro può generare ulteriori oneri straordinari per diversi miliardi di euro già nella seconda parte dell’anno.