Il gruppo Volkswagen rimane sotto i riflettori dei mercati finanziari. Le indiscrezioni su un nuovo piano di ristrutturazione particolarmente doloroso, unite al recente accordo per la cessione della ex MAN Energy Solutions, stanno alimentando di nuovo speculazioni su ulteriori operazioni di dismissione di attività o marchi. In Borsa, infatti, è tornata in auge l’ipotesi di una cessione per due simboli della Motor Valley italiana, Ducati e Lamborghini.

Come detto, ad alimentare le speculazioni è stata la sottoscrizione di un accordo per cedere a Bain Capital il 51% di Everllence, la ex MAN Energy Solutions specializzata nella produzione di grandi motori diesel per navi, turbine per il settore energetico e altre soluzioni industriali. L’operazione, che una volta completata dovrebbe portare Wolfsburg a incassare circa 7,4 miliardi di euro, è stata spiegata con la volontà del costruttore di rafforzare significativamente la propria posizione finanziaria e, al contempo, di razionalizzare il proprio portafoglio di investimenti.

In altre parole, la cessione, da tempo sul tavolo del management e capace di attrarre l’interesse di numerosi investitori (Bain ha battuto la concorrenza di altri fondi come CVC ed EQT), è l’ennesima prova di una strategia di ridimensionamento del perimetro operativo del gruppo Volkswagen. Tutto estremamente positivo. Peccato che, dopo 48 ore, il costruttore sia finito nel tritacarne delle polemiche per le indiscrezioni su un possibile piano per tagliare 100 mila dipendenti, ossia un sesto dell’attuale forza lavoro, e chiudere altri quattro impianti in Germania, oltre a quelli già destinati alla dismissione in forza dell’ormai famoso accordo di Natale del 2024 sottoscritto con i rappresentanti dei lavoratori.