HomeEconomiaVolkswagen, la crisi morde: a rischio fino a 100mila posti di lavoro. Verso la chiusura di quattro stabilimentiL’amministratore delegato Oliver Blume avrebbe presentato un pesantissimo piano di tagli nel tentativo di rilanciare il marchio. Il gruppo ha registrato un calo del 28% dell'utile netto nel primo trimestreVolkswagen ha registrato un calo del 28% dell'utile netto nel primo trimestre del 2026 (ImagoE)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 26 giugno 2026 – Fino a 100mila posti di lavoro in meno. La crisi del settore automobilistico potrebbe portare Volkswagen a un piano di ristrutturazione pesantissimo. A fornire le cifre è la rivista Manager Magazin, che cita fonti bene informate secondo le quali il nuovo piano di tagli sarebbe stato presentato dall'amministratore delegato Oliver Blume nel corso dell'ultimo consiglio di gestione. Il piano dovrebbe essere recapitato al consiglio di sorveglianza il prossimo mese di luglio.
Il tentativo di sanare i conti
Secondo la rivista tedesca, il gruppo di Wolfsburg ha in organico 657mila dipendenti. L'obiettivo del piano è di ridurre i costi generali per 11 miliardi di euro entro il 2030 e chiudere 4 impianti produttivi in Germania: quelli di Hannover, Zwickau ed Emden di Volkswagen e quello di Neckarsulm di Audi. La chiusura potrebbe avvenire "a medio termine". Tuttavia, fino almeno al 2030, presso le sedi tedesche del gruppo vige un accordo di salvaguardia dell'occupazione concordato con il sindacato IG Metall. Ma Volkswagen ha già annunciato la soppressione di 50.000 posti di lavoro a livello di gruppo, di cui 35.000 presso il marchio principale VW, proprio entro quell’anno. Un primo piano di Oliver Blume, amministratore delegato di Volkswagen (Ansa)










