Calo della produzione, perdita di quote di mercato per i costruttori a dodici stelle e del valore aggiunto in Europa. E' un settore dell'automotive "a rischio di estinzione" quello di cui parla il vicepresidente della Commissione Ue, Stéphane Séjourné, tirando tuttavia dritto sull'impegno a portare sul mercato già quest'anno oltre "200 nuovi modelli" di piccoli veicoli elettrici 'Made in Europe'. Modelli che avranno un costo minore ai 20mila euro, per rendere le e-cars più accessibili anche alle classi medie e popolari. Elettrica, ultra compatta ed economica: la nuova generazione di piccole e-car europee - che beneficerà anche di maggiori flessibilità - è stata annunciata da Bruxelles nel piano per l'automotive varato lo scorso dicembre. E per l'Ue rappresenta bene un mercato in piena evoluzione che ormai guarda all'elettrico, complice anche la crisi dei combustibili fossili in arrivo dal Medio Oriente. "In Europa abbiamo raggiunto una quota di mercato del 25% per i veicoli elettrici", ha rivendicato il vicepresidente parlando all'Aula di Strasburgo, sottolineando che solo nell'ultimo trimestre la vendita di e-cars in Europa è aumentata di oltre il 40%. Tra perdita di quote di mercato, importazione massiccia di modelli cinesi - che oggi rappresentano "oltre il 15% dei segmenti elettrificati in Ue" - e lo spettro di licenziamenti collettivi è però un'immagine a tinte fosche quella presentata dal responsabile Ue per la strategia industriale. E' in gioco "il futuro di milioni di posti di lavoro", ha avvertito, incalzando le capitali e l'Eurocamera a "inviare segnali chiari al settore", approvando in fretta le nuove norme, che includo anche una revisione dello stop ai motori termici, diesel e benzina, dal 2035. Con la stessa "urgenza" con cui lo scorso anno - con l'Italia in prima fila - a Bruxelles è stato chiesto un intervento per sostenere il comparto. E non a caso la sferzata il duro intervento di Sejourné è stato accolto con soddisfazione da Roma. La sferzata del francese arriva mentre a Bruxelles i negoziati sul dossier vanno a rilento. In alto mare i colloqui tra le capitali, divise in particolare sulle modifiche agli obiettivi di taglio delle emissioni per il 2035 e sulle nuove forme di flessibilità concesse ai costruttori, tra cui il ricorso ai biocarburanti. Tempi lunghi anche all'Eurocamera, dove però la commissione Ambiente (Envi) si pronuncerà già il 4 novembre sul report a firma del relatore, il popolare di Forza Italia, Massimiliano Salini, con l'obiettivo di un accordo in plenaria entro l'anno. Per l'eurodeputato, proprio la revisione degli norme sulle emissioni CO2 è "un'occasione per correggere la traiettoria" intrapresa dalla politica industriale europea, nel nome del principio di "neutralità tecnologica" anche per i motori.
In arrivo sul mercato Ue le auto elettriche low cost - Industria e Analisi - Ansa.it
Calo della produzione, perdita di quote di mercato per i costruttori a dodici stelle e del valore aggiunto in Europa. (ANSA)






