HomeReggio EmiliaCronacaIl caso del mancato Tso all’assassino: "Qualcuno sapeva che era pericoloso"Parla la sorella del pizzaiolo ucciso da uno schizofrenico che, sei giorni prima, aveva dato in escandescenze "Se era stato valutato il ricovero obbligatorio, bisognava anche pensare a ciò che poteva accadere".Parla la sorella del pizzaiolo ucciso da uno schizofrenico che, sei giorni prima, aveva dato in escandescenze "Se era stato valutato il ricovero obbligatorio, bisognava anche pensare a ciò che poteva accadere".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSe Andrea Pellati, indagato per l’omicidio di Raffaele Stipa, aveva bisogno di un Tso, "significa che era una persona pericolosa". E se questo Tso, appena sei giorni prima dell’omicidio, non è stato fatto, "chi di dovere ci doveva pensare prima". Sono le parole di Antonella Stipa, 52 anni, al momento ricoverata all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Suo fratello, 67 anni, è stato ucciso lunedì scorso a coltellate mentre stava lavorando nella pizzeria Yoghi, un’attività a conduzione familiare. Dietro tale ferocia ci sarebbe un debito di pizze mai pagate, per circa 35 euro, al netto del quale i titolari si sarebbero rifiutati di fare a Pellati ulteriore credito. Anche Antonella quella sera era di turno: quando ha visto il fratello a terra in una pozza di sangue, ha preso il bastone del mocio e ha iniziato a colpire Pellati sulla schiena. È stato allora che dei fendenti hanno raggiunto anche lei, al braccio e al torace. "Non ce la faccio neanche a stare in piedi – dice, rispondendo al telefono dal letto d’ospedale –. Il sistema ha fallito? Penso di sì, ma ora voglio solo rimettermi in sesto".
Il caso del mancato Tso all’assassino: "Qualcuno sapeva che era pericoloso"
Parla la sorella del pizzaiolo ucciso da uno schizofrenico che, sei giorni prima, aveva dato in escandescenze "Se era stato valutato il ricovero obbligatorio, bisognava anche pensare a ciò che poteva accadere".















