Andrea Pellati, 43 anni, il 30 giugno scorso, ha ucciso Raffaele Stipa, titolare della pizzeria YoghiReggio Emilia, 3 luglio 2026 – Il 23 giugno 2026 Andrea Pellati si trovava a Firenze, in stato confusionale, e lo psichiatra che lo stava seguendo viene contattato da un operatore del 118 “in vista di un possibile Tso” che non è mai avvenuto. Sei giorni dopo, lo stesso 43enne ha fatto irruzione alla pizzeria Yoghi di via Gran Sasso d’Italia e si è accanito accoltellando più volte, due al collo, il titolare Raffaele Stipa. È il particolare inquietante che esce dall’ordinanza di custodia in carcere, emessa ieri dal giudice Francesco Panchieri dopo l’udienza di convalida dell’arresto di Pellati. Un documento che riporta nei dettagli sia il percorso di assistenza psichiatrica dell’indagato, tra percorsi funzionali e periodi di astinenza, sia le ultime ore prima dell’omicidio che ha sconvolto tutta la città. L'omicidio nella pizzeria Yoghi di Reggio Emilia

Schizofrenia paranoide: Pellati seguiva un percorso

Dal 2021 Pellati viene seguito dal libero professionista Piero Pieretti. Il 43enne, si legge, è “affetto da schizofrenia paranoide” e il medico ha descritto il suo percorso come “regolare”, fin quando Pellati è partito per Napoli entrando “in una fase di scompenso”. L’ultimo colloquio tra i due è del 25 maggio; poi, a giugno, la chiamata da Firenze. Pieretti ha definito Pellati come “una persona intelligente che sarebbe capace di dissimulare le sue condizioni”. A ricostruire l’intero percorso dell’indagato è la relazione del dottor Berardi del Centro di Salute Mentale: Pellati ha iniziato a essere seguito dal Csm nel 2011, dopo un Tso a Roma con successivo traferimento in ospedale a Reggio. Pellati è stato anche seguito dal Sert per uso di oppiacei e cocaina, fino al 2017.