«È entrato per ucciderlo». Il procuratore capo Calogero Gaetano Paci non ha dubbi sulla ricostruzione dell’omicidio a Reggio Emilia del pizzaiolo originario di Capo d'Orlando, Raffaele Stipa, 67 anni, ucciso a coltellate ieri sera nel suo locale Yoghi che gestiva da 28 anni. Il killer, Andrea Pellati, 42 anni, reggiano, alle 22 di ieri sera è entrato nella pizzeria, ha fatto irruzione dietro al bancone e lo ha colpito con un coltello. La sorella del pizzaiolo, Antonella, ha afferrato un bastone e ha cercato di difendere il fratello, subendo anche lei dei tagli al fianco e alle braccia. La donna è stata dimessa con una prognosi di 20 giorni ed è sotto shock per aver visto uccidere il fratello. Pellati, che avrebbe precedenti per droga e che si era rifiutato di pagare la pizza per l'ennesima volta, deve rispondere di omicidio aggravato e lesioni personali aggravate nei confronti della donna.
Davanti alla pizzeria stamattina una processione di persone del quartiere per ricordare Stipa. C'è chi porta un fiore e chi scrive un messaggio su un foglio accanto a un pupazzetto. «Era una bravissima persona» - racconta una signora del quartiere - noi della zona venivamo tutti qui a mangiare una pizza. Aveva una gentilezza che andava oltre. Mi dispiace tantissimo, è morto dove aveva dedicato la vita. Raffaele era arrivato trent'anni fa a Reggio Emilia e gestiva la pizzeria Yoghi da oltre vent'anni insieme alla sorella.










