«Gli elementi forniti dal pubblico ministero non permettono, al momento, di configurare un’effettiva condizione di incapacità di intendere e di volere dell’indagato al momento del fatto». Il gip del Tribunale di Reggio Emilia, Francesco Panchieri, frena sull'incapacità mentale di Andrea Pellati, il 43enne accusato dell’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, che ha ucciso a coltellate lunedì sera. E’ quanto si legge nell’ordinanza con cui il gip ha convalidato l’arresto dell’uomo e disposto per lui la misura cautelare della custodia in carcere.«Per quanto il tema dovrà essere necessariamente approfondito - prosegue nell’ordinanza - allo stato si deve prendere atto che la schizofrenia non equivale automaticamente al difetto di imputabilità». Anche perchè, ricorda infine il gip, «la patologia risulta essere stata adeguatamente curata nel corso degli anni, almeno fino all’aprile del 2026». E pertanto, conclude, «non può escludersi che si sia al più evoluta, nell’ultimo periodo, soltanto in uno stato di seminfermità».L’azienda Usl di Reggio Emilia ha confermato i giorni scorsi che Pellati «è stato seguito in modo continuativo dai servizi di salute mentale territoriali, per poi scegliere autonomamente altre opzioni terapeutiche assistenziali al di fuori del servizio sanitario pubblico».
L'omicidio del pizzaiolo messinese a Reggio Emilia, il gip: «Nessuna prova dell'incapacità di intendere e di volere»
Andrea Pellati resta in carcere. Nell'ordinanza il giudice chiarisce che la diagnosi di schizofrenia «non equivale automaticamente al difetto di imputabilità»










