di Gabriele Principato
Bertrand Grébaut, uno dei più talentuosi e influenti chef francesi è morto nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, all'età di 44 anni, dopo aver affrontato con grande coraggio la malattia. Insieme al suo compagno di avventura Théo Pourriat era stato cofondatore del piccolo impero gastronomico «Septime», i due formavano uno dei duo più in vista della ristorazione parigina
Bertrand Grébaut, uno dei più talentuosi e influenti chef francesi è morto nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, all'età di 44 anni, dopo aver affrontato con grande coraggio la malattia. Insieme al suo compagno di avventura Théo Pourriat era stato cofondatore del piccolo impero gastronomico «Septime», i due formavano uno dei duo più in vista della ristorazione parigina. L'annuncio della scomparsa è stato dato dal profilo Instragram di «Septime» e firmato dal suo socio e amico Théo Pourriat. «È con immensa tristezza che vi annuncio la scomparsa di Bertrand. Ha lottato con tutte le sue forze e con un coraggio straordinario contro la malattia. Il mio primo pensiero va a Tatiana, che gli è rimasta accanto fino all'ultimo, ai loro figli Anna e Roman, e a sua madre, Catherine. Ho perso il mio migliore amico, il mio socio, mio fratello. Ciò che siamo oggi, ciò che abbiamo costruito insieme in quindici anni, quella forza e quell'energia, è ciò che continuerà a farci andare avanti. La dimensione collettiva era ciò a cui teneva più di ogni altra cosa; è quella che oggi ci sostiene. I nostri locali resteranno aperti fino al giorno del suo funerale, perché continuare a fare ciò che sappiamo fare, fianco a fianco, è il nostro modo di resistere, ed è quello che lui avrebbe voluto. Successivamente chiuderemo per tre giorni, per concederci il tempo di riprendere fiato. Il mio pensiero va a ogni membro della squadra, ma anche a tutte e tutti coloro che sono passati da noi nel corso di questi quindici anni e hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui. Sapete quanto sapeva dare agli altri. Ognuno di voi ne custodisce una parte. Oggi restiamo in piedi gli uni grazie agli altri».










