È morto a soli 44 anni Bertrand Grébaut, chef e cofondatore di Septime, uno dei ristoranti che più hanno influenzato la scena gastronomica parigina e internazionale degli ultimi anni. Si è spento nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, dopo una lunga lotta contro la malattia.
A annunciarne la scomparsa, sul profilo Instagram del locale, è stato "Théo” Théophile Pourriat, amico, socio e compagno di un’avventura imprenditoriale e umana cominciata quindici anni fa. “È con immensa tristezza che vi annuncio la scomparsa di Bertrand. Ha lottato con tutte le sue forze e con immenso coraggio contro la malattia”, ha scritto, rivolgendo il primo pensiero alla moglie Tatiana Levha, che gli è stata accanto fino alla fine, ai loro figli Anna e Roman e alla madre Catherine. “Ho perso il mio migliore amico, il mio socio, mio fratello”.
"Con la scomparsa di Bertrand Grébaut – si legge su Le Monde – si è spento uno dei personaggi più creativi e influenti della cucina francese contemporanea". E Il ricordo continua: "Insieme all'amico Théophile Pourriat, lo chef parigino ha raggiunto un successo fulmineo dopo l'apertura di Septime, nell'XI arrondissement, quindici anni fa, un ristorante che univa l'atmosfera rilassata di un bistrot al rigore dell'alta cucina. Ha lasciato il segno sulle nuove generazioni grazie alla sua audacia e al suo impegno, promuovendo una cucina a base vegetale attenta sia agli ingredienti che al benessere del suo staff". Il ristorante era stato insignito con la stella Michelin nel 2012 un anno dopo l'apertura. La guida francese lo ha elogiato per la sua "cucina moderna, leggermente creativa, prevalentemente a base di verdure, incentrata sulla valorizzazione magistrale del prodotto: va dritta al cuore della questione, senza fronzoli, con profondità, carattere e un perfetto equilibrio di condimenti". Anche i World’s 50 Best Restaurants lo vedono in classifica fin da subito.










