Negli scorsi giorni si è scritto diffusamente della missione robotica per salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro atmosferico e quindi dalla sua distruzione. Si tratta di una missione unica nel suo genere che potrà servire come prova in vista di ulteriori missioni future di questo tipo verso altri obiettivi e, come dichiarato da John Van Eepoel (direttore della missione per NASA Goddard) "il tentativo di aumentare l'orbita di Swift è una missione rapida, ad alto rischio e ad alto rendimento".
Dopo alcuni giorni d'incertezza prima legati al maltempo nella zona di decollo era circolata la notizia nella giornata di ieri che la missione fosse stata lanciata correttamente. In realtà successive precisazioni hanno confermato che l'aeroplano Stargazer L-1011 di Northrop Grumman era effettivamente decollato ma che un problema al vettore aveva portato a non sganciare il razzo spaziale Pegasus XL.
Al via la missione LINK per salvare il telescopio spaziale Swift
Dopo la veloce risoluzione del problema, la NASA e i suoi partner hanno confermato che Stargazer L-1011 è decollato intorno alle 8:39 di oggi dall'aeroporto che si trova nell'atollo di Kwajalein nell'Oceano Pacifico meridionale. Il razzo spaziale Pegasus XL è stato invece rilasciato alle 10:36 permettendo al satellite LINK, realizzato da Katalyst Space, di raggiungere l'orbita e iniziare le operazioni per affrontare l'ardua missione dedicata al telescopio spaziale Swift.














