Sanremo – «Nessy ha la polizia sotto casa. È come se fosse agli arresti domiciliari nella sua abitazione, non può uscire ed è costantemente piantonata». L’avvocata Agata Armanetti descrive così gli ultimi sviluppi del caso di Nessy Guerra, la giovane mamma sanremese bloccata in Egitto assieme alla figlia Aisha, di 3 anni. Con lei vivono i genitori, Giampaolo e Fiorella. La donna, 26 anni, è stata prelevata dalla polizia due notti fa da quello che avrebbe dovuto essere un rifugio segreto, al Cairo. Condannata per adulterio a 6 mesi di carcere e lavori forzati, era in fuga sia dalla polizia che dall’ex marito, Tamer Hamouda. Era stato lui a denunciarla: la giovane è stata condannata sia in primo che in secondo grado in un processo che, secondo la stessa Nessy Guerra e i suoi legali, e senza prove reali. I poliziotti si sono presentati alle 3 del mattino, l’hanno portata in caserma e tenuta per una ventina di ore. Poi il rilascio, ma condizionato. «Ha dovuto firmare un documento - prosegue l’avvocata Armanetti - con il quale ha accettato di non lasciare l’abitazione sino alla fine del procedimento penale. Abbiamo depositato ricorso in Cassazione, ma potrebbe volerci anche un anno prima che venga fissata l’udienza. Fino ad allora, Nessy rischia di rimanere in ostaggio in quella casa, come se fosse un delinquente intera nazionale, per un reato che non ha commesso e che in Italia non esiste più da decenni». La preoccupazione è alta. «Intanto ora qualcuno sa dove si trovano lei e la figlia, e questo non è positivo. Credo che sia stata una prova di forza, una dimostrazione. Non vorrei che il governo egiziano la usasse come merce di scambio, comunque per fare leva in qualche modo sull’Italia. L’unica soluzione è quella diplomatica, la chiediamo da mesi ma non è arrivata. Tajani ha fatto sapere che l’ambasciatore d’Italia in Egitto, Agostino Palese, ha chiesto il perdono presidenziale due settimane fa, ma la risposta non è ancora arrivata, se mai arriverà». In un primo tempo sembrava che dietro il fermo ci fosse proprio l’ex marito, intenzionato a vedere la figlia, al centro di una causa civile per l’affido che verrà discussa il 6 agosto. L’uomo aveva chiesto e ottenuto per la bimba il divieto di espatrio. Ora, la paura che possa trovarla. E l’ennesima richiesta di «essere riportata in Italia assieme a mia figlia. Qui non siamo al sicuro, ora meno che mai».
La casa di Nessy Guerra al Cairo sorvegliata dalla polizia. “Non posso uscire”
La 26enne sanremese condannata per adulterio era stata prelevata e portata in caserma due notti fa. L’avvocata: “Di fatto è ai domiciliari”














