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Un'altra notte di angoscia per Nessy Guerra e la sua bambina, bloccate al Cairo da oltre due anni per un'accusa di adulterio presentata dall'ex marito italo-egiziano. Ma una soluzione alla sua lunga e complessa vicenda potrebbe essere ora più vicina.Dopo alcune ore passate in una caserma di polizia, l'ambasciata al Cairo ha formalizzato una richiesta di grazia rivolta al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, e il ministro degli Esteri Tajani, che con il governo ha seguito il caso passo passo, ha annunciato di avere ricevuto "assicurazioni" sulla disponibilità del governo del Cairo "a collaborare per raggiungere una soluzione rapida e positiva della vicenda".La giovane donna, considerata latitante dopo una condanna a sei mesi di carcere per adulterio emessa da un tribunale egiziano, è stata prelevata intorno alle 4.30 del mattino dall'alloggio segreto in cui si trovava e accompagnata in una caserma di polizia del Cairo insieme alla figlia Aisha di tre anni e mezzo e ai suoi genitori, che sono al Cairo perché la madre di Nessy, Fiorella Mazza, è affidataria della bambina in base ad una sentenza del giudice egiziano del dicembre 2024. Almeno fino alla prossima udienza per l'affidamento prevista il 6 agosto prossimo.