Una condanna a 6 mesi di carcere e lavori forzati per un reato mai commesso, giornate trascorse in casa con le tende chiuse e la paura di essere aggredita da un momento all'altro dall'ex marito. La vita di Nessy Guerra e della figlia, bloccate in Egitto dal 2021: «C'è bisogno di un intervento politico»
Si chiama Nessy Guerra, ha 26 anni, è originaria di Sanremo e dal 2021 sta vivendo un incubo. È infatti bloccata in Egitto, dove era arrivata con l’allora compagno, poi marito – oggi ex – l’italo-egiziano Tamer Hamouda, condannato in Italia a 2 anni e 7 mesi per maltrattamenti e stalking. Lei e la figlia di tre anni non hanno modo di fare ritorno in Italia e sono ogni giorno esposte a minacce che le portano a nascondersi e a dover cambiare casa continuamente per non essere trovate. Una falsa accusa di adulterio ha recentemente condannato la giovane a 6 mesi di carcere e ai lavori forzati, rendendo di fatto sempre più lontana per lei la prospettiva di poter fare ritorno in Italia liberamente insieme alla figlia. Nessy ha raccontato a Open la sua storia.
Nessy Guerra, per sua gentile concessione
Come e quando è nata la tua storia con quello che oggi è il tuo ex marito?
«Tutto era iniziato nel 2020, io sono di Sanremo, andavo spesso a Genova con degli amici e lì ho conosciuto lui. È nata così una relazione, inizialmente molto positiva. Lui si era dimostrato una persona completamente diversa da quella che vediamo oggi. Non aveva dato nessun segnale di disturbo mentale. Poi però, nel corso del tempo, la relazione si è evoluta negativamente. Sono cominciate le prime manipolazioni, le prime violenze psicologiche, le prime violenze fisiche, il primo schiaffo. Tutti segnali che ho un po’ ignorato per amore».








