«Non ho fiducia nella giustizia egiziana: l’unica cosa che può salvare Nessy e la figlia di tre anni è la grazia presidenziale». L’avvocata della donna sanremese, Agata Armanetti, ha inviato una lettera al Quirinale chiedendo un «intervento politico tempestivo» presso le autorità egiziane per ottenere la grazia e consentire a madre e figlia di tornare in Italia. La ventiseienne è attualmente latitante in Egitto e vive nascosta dopo la condanna definitiva in Appello a sei mesi di carcere per adulterio, arrivata in seguito alla denuncia dell’ex marito italo-egiziano Tamer Hamouda, già condannato in Italia per violenza e stalking.
Nessy Guerra condannata a sei mesi in Egitto per adulterio
Vicenda “attenzionata” dal 2024
«Avevo già scritto alle istituzioni nel 2024» spiega la legale, ricordando che all’epoca le era stato riferito che la premier Meloni era stata informata e che la vicenda era «attenzionata» dal governo. Due anni dopo, la situazione è precipitata: Nessy è costretta alla clandestinità con la bambina, condannata per adulterio e con il timore di perderne l’affidamento. L’udienza decisiva si terrà il prossimo 3 giugno presso il tribunale di Hurghada.
Nessy Guerra, l’ultima speranza è la grazia di al-Sisi. L’avvocato: “Tajani la riporti in Italia”









