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11 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:44

Un “contratto di matrimonio islamico-italiano” che imponeva di tornare a vivere con l’ex marito, seguirlo nei suoi spostamenti, non lasciare la casa senza consenso e perfino consegnargli password e accessi ai social. È il documento mostrato al Corriere della Sera dall’avvocata Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra, la 26enne italiana originaria di Sanremo condannata in Egitto a sei mesi di carcere “con lavori” per adulterio dopo l’accusa avanzata dall’ex coniuge. Accusa che la donna ha respinto.

Secondo quanto riferito dal quotidiano, il testo inviato tempo fa dai legali dell’uomo prevedeva una lunga serie di obblighi per la donna: essere una moglie “modesta” e “fedele”, non abbandonare il “tetto coniugale” senza autorizzazione e attenersi alle decisioni del marito. Il contratto stabiliva inoltre che Guerra non dovesse mostrare “ornamenti e nudità” in pubblico, sui social e perfino in privato, oltre all’obbligo di non avere segreti con il marito e di consegnargli “le password degli account social e dei dispositivi elettronici”. Tra le richieste contenute nel documento anche quella di una riconciliazione pubblica: la donna avrebbe dovuto chiedere scusa all’ex marito attraverso i media. Il testo, scritto in arabo, si concludeva inoltre con parole attribuite a Guerra nelle quali comparirebbe “la promessa di dimenticare il passato, essere timorata e fedele, non avere segreti, non compiere più azioni indecenti contro di lui e restare al suo fianco”.