La donna originaria di Sanremo e mamma di una bimba di tre anni è finita a processo dopo la denuncia dell'ex marito

Nessy Guerra

Genova - La Corte d’Appello di Urghada, in Egitto, ha confermato la condanna a 6 mesi di carcere per adulterio nei confronti di Nessy Guerra, la sanremese di 26 anni bloccata da mesi nel Paese del Nord Africa con la figlia di 3 anni, sotto protezione dell’ambasciata italiana. La sentenza è stata emessa martedì mattina e ricalca quella di primo grado, risalente a febbraio (pronunciata dai giudici il 19 febbraio scorso).

Ad accusare la giovane sanremese di adulterio è stato l’ex marito, Tamer Hamouda, il padre di 34 anni italo-egiziano della bimba, che ha già subito in Italia una condanna definitiva per maltrattamenti e stalking nei confronti della precedente compagna. Si trova in stato di fermo in Egitto dopo che la Procura generale di Genova ha emesso un mandato di cattura internazionale a suo carico.

In Italia la donna è assistita dall’avvocato Agata Armanetti di Sanremo, mentre in Egitto la sua difesa è affidata all’avvocato Ahmed Mandoer. Il procedimento penale per adulterio era già stato archiviato, ma il marito di Nessy Guerra aveva ottenuto che venisse riaperto producendo nuovi elementi. Tra cui foto in bikini della moglie che lui stesso aveva scattato durante una vacanza. In Egitto, la sanremese sta combattendo per mantenere la custodia della figlia: è in corso una causa sull’affido.