Da stanotte alle tre ore italiana la polizia egiziana ha prelevato Nessy Guerra dalla casa dove vive in una località segreta e l’ha portata in caserma. Non è la prima volta: in passato, quando era stata arrestata per adulterio, la 27enne di Sanremo aveva passato tre giorni in cella.
Stavolta tutto sia nato da una nuova richiesta all’autorità giudiziaria del suo ex marito e padre della figlia di tre anni di Nessy, Tamer Hamouda, di poter vedere la bambina. Questo nonostante il procedimento di affido sia in pieno corso e in primo grado sia stato deciso di lasciare la bambina ai familiari di Nessy.
L’avvocata italiana della donna in Italia, Agata Armanetti, in queste ore di angoscia esprime tutta la sua apprensione per il pericolo che la donna possa essere trasferita in carcere: «L'ordine della Procura non può essere eseguito perché non c'è una sentenza che dispone l'affido o la custodia della bambina, né il diritto di visita, quello che noi temiamo è che sia un escamotage per arrestare Nessy e mandarla in carcere».
«L'ho sentita fino a pochi minuti fa al telefono - prosegue l'avvocata - in questo momento è su un divano in una stanza e stanno aspettando che arrivi lui. Mi chiedo come si possa permettere che a un pazzo pluripregiudicato possa essere concesso di vedere la figlia e che venga trattata così una donna vittima di violenza. Voglio sapere dove finisce la convenzione di Istanbul sulla violenza di genere e quando iniziano i diritti delle persone».











