La difesa teme un arresto dopo il prelievo notturno. Il governo italiano segue il caso con l'ambasciata

La polizia egiziana ha fatto irruzione nella notte nell’abitazione di Nessy Guerra, la donna italiana costretta in Egitto con la figlia perché coinvolta in un caso giudiziario con il marito egiziano. E’ stata condotta in una stazione di polizia dove è assistita dall'ambasciatore italiano al Cairo Agostino Palese. La notizia è attualmente in evoluzione e sarebbe legata alla richiesta di un giudice egiziano di far vedere la piccola al padre.

Ufficialmente, in sostanza, il provvedimento sarebbe stato disposto per consentire al padre della bambina di incontrarla. Ma la difesa teme che dietro quell’ordine possa nascondersi un altro obiettivo: l’arresto della giovane italiana.

La 27enne sanremese è stata condannata in appello in Egitto a sei mesi di lavori forzati per il reato di adulterio.

L'affidamento della figlia al centro della contesa