La storia sarebbe legata alla richiesta di un giudice egiziano di far vedere la figlia al padre

La polizia egiziana si è recata nella notte a casa di Nessy Guerra, l’italiana costretta in Egitto con la figlia perché coinvolta in un caso giudiziario con il marito egiziano. E l’ha condotta in una stazione di polizia dove attualmente la donna è assistita dall’ambasciatore italiano al Cairo Agostino Palese e dalla console. La notizia, anticipata sui social da “Chi l’ha visto?”, viene confermata da fonti che seguono la vicenda. La storia sarebbe legata alla richiesta di un giudice egiziano di far vedere la piccola al padre, a sua volta coinvolto anche in un altro caso giudiziario. Il governo, al più alto livello, sta seguendo – secondo quanto appreso – il caso.

L’affido della minore

L’affidamento della minore, si legge in una nota della Farnesina, è il punto centrale di una lunga contesa con l’ex marito. Che a sua volta è stato condannato in Italia per vari reati e di recente è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione per le minacce al console italiano a Hurghada. Il governo italiano in queste ore sta facendo pressioni con le autorità egiziane al massimo livello per garantire la massima protezione della connazionale e della piccola, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenze o minacce da parte del marito.