In questo periodo apriamo volentieri il frigorifero, ma soprattutto per rinfrescarci: col caldo si ha meno appetito, i pasti si fanno più leggeri o qualche volta si saltano. C’è da preoccuparsi? Non necessariamente, come spiega Dan Baumgardt, ricercatore presso il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Bristol, che al tema ha dedicato un articolo apparso sulla rivista The conversation. “Quando fa caldo la priorità del nostro organismo diventa quella di raffreddare il corpo, e questo ci porta a percepire meno il bisogno di cibo”, spiega Baumgardt. In sintesi, è una questione di priorità: “Non è un caso che una stessa area cerebrale, l’ipotalamo, regoli l’appetito e l’assunzione di liquidi, ma anche la temperatura corporea. Che deve rimanere intorno ai 37 gradi per garantire che i processi biochimici che regolano le nostre funzioni fisiologiche funzionino a dovere”, prosegue il ricercatore.
L’organismo si protegge
Quando fa caldo l’organismo mette in atto diversi processi per proteggersi: “ Il principale termoregolatore è il sudore”, spiega Baumgardt, “quando fa caldo sudiamo di più e anche la nostra peluria si appiattisce invece di rizzarsi come avviene quando fa freddo, per trattenere il calore”. Ma soprattutto il sangue scorre verso l’esterno del corpo, ossia verso la pelle, per raffreddare l’organismo, mentre diminuisce l’afflusso agli organi interni, compreso lo stomaco, “rallentando la digestione e prolungando la sensazione di sazietà”, sottolinea il ricercatore. “Senza dimenticare che anche il processo digestivo, così come il trasporto e l’assimilazione dei nutrienti, contribuiscono a produrre calore”.










