Con l'arrivo del caldo tornano protagoniste insalate, macedonie di frutta e porzioni ridotte. Ma se mangiare di meno è diventato la prassi, nuove dichiarazioni degli esperti dimostrano il contrario. L'idea che diminuire la quantità di cibo porti benefici al corpo è sbagliata.Perchè mangiare poco non è la cosa giusta

«Le prove scientifiche suggeriscono che, nella maggior parte dei casi, gli esseri umani non hanno effettivamente bisogno di un numero significativamente inferiore di calorie durante l'estate», ha dichiarato a Newsweek Colin Robertson, nutrizionista con un dottorato di ricerca in nutrizione e fisiologia dell'esercizio. «Si tratta in gran parte di un'idea sbagliata». Le ricerche suggeriscono che le temperature più calde possono sopprimere l'appetito, creando l'impressione che sia necessario meno cibo, «piuttosto che a una reale riduzione del fabbisogno metabolico». Questo calo dell'appetito non è semplicemente di natura psicologica. Il calore influisce sul corpo in modi che incidono direttamente sulla fame, attivando percorsi cerebrali che riducono il desiderio di mangiare e alterando i livelli ormonali legati all'appetito. Allo stesso tempo, una lieve disidratazione e gli sforzi del corpo per regolare la temperatura possono ulteriormente attenuare i segnali di fame. La dietista Kylie King afferma che: «Il caldo può sopprimere l'appetito. Quindi mangiare di meno può sembrare naturale sul momento, ma di solito si tratta di una risposta temporanea all'appetito, non di una significativa riduzione del fabbisogno energetico». Questa discrepanza può portare a uno schema che molte persone riconoscono: mangiare pochissimo durante il giorno e poi sentire più fame la sera. King osserva che questo può talvolta sfociare in un eccesso di cibo durante la notte, soprattutto se combinato con un sonno disturbato nella stagione calda. Mangiare poco può essere controproducente Anche gli alimenti tipicamente associati all'estate giocano un ruolo importante. Insalate, frutta e altri piatti leggeri tendono a dominare i menù di stagione, in parte perché risultano più rinfrescanti e si allineano alle preferenze naturali quando fa caldo, ma - spiega Robertson - «i pasti caldi stimolano in modo più efficace la produzione di ormoni che inducono la sazietà. La narrativa del “corpo estivo” ha abituato le persone ad associare l'estate alla restrizione», continua l'esperto che afferma come questa mentalità può incoraggiare le persone a mangiare meno nelle prime ore della giornata. «Mangiare più leggero tutto il giorno, saltando la colazione, mangiando solo frutta o scegliendo una piccola insalata a pranzo, può essere controproducente. Se l'appetito si fa sentire di notte, si rischia di mangiare di più la sera rispetto a quanto si sarebbe fatto se ci si fosse alimentati adeguatamente durante il giorno. Questa tendenza a mangiare meno può contribuire ai problemi di peso estivi che le persone cercano di evitare». Gli esperti avvertono inoltre che una drastica riduzione dell'apporto calorico può comportare dei rischi, soprattutto per le persone attive. Quando caldo, elevati livelli di attività fisica e scarso apporto alimentare si sovrappongono, energia, recupero e idratazione possono risentirne. King ha spiegato che «le proteine ​​sono spesso la prima cosa a diminuire» in queste situazioni, il che può avere un impatto sul mantenimento e sul recupero muscolare.Bere anche quando non si ha sete L'idratazione complica ulteriormente il quadro. Gli esperti concordano sul fatto che affidarsi solo alla sete non sia sufficiente con il caldo. «In genere, quando ci si affida solo alla sete, si beve meno del dovuto», ha affermato Robertson, sottolineando che l'idratazione dovrebbe essere pianificata durante tutta la giornata. Allo stesso tempo, idratazione e appetito sono strettamente collegati. La disidratazione può sopprimere la fame, rendendo ancora più facile mangiare poco senza rendersene conto. Ecco perché King incoraggia le persone a mantenere una routine alimentare strutturata anche quando l'appetito è scarso. «Non aspettate di avere fame per mangiare», ha affermato.