Introduzione
Quando si verificano cambiamenti della temperatura esterna, da freddo intenso a grande caldo e viceversa, il nostro organismo reagisce attivando un meccanismo di termoregolazione. Se fa freddo produce calore attraverso il metabolismo dell’energia proveniente dall’attività muscolare e dall’alimentazione, mentre se fa caldo disperde il calore attraverso i processi di sudorazione e minzione. In entrambi i casi, il fine è quello di mantenere la temperatura corporea costante sui 37°. Se però gli sbalzi di temperatura sono bruschi e continui, spiega l’Humanitas, questo complesso meccanismo di regolazione termica fa fatica ad adattarsi, poiché coinvolge diversi apparati vitali (sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale). Questo comporta dei rischi. La Sima, Società italiana di Medicina Ambientale ha diffuso cinque regole per evitare gli sbalzi termici quando si entra in acqua
Quello che devi sapere
Quando avviene lo sbalzo termico
Il presidente della Società italiana di Medicina Ambientale (Sima), Alessandro Miani, ha spiegato che non serve che l'acqua sia gelida, in quanto lo sbalzo termico quando si entra in mare o in un lago può essere nocivo anche con temperature più fresche. “Quando si arriva accaldati - ha evidenziato - sudati, disidratati o affaticati, l'impatto improvviso con l'acqua può provocare respiro incontrollato, tachicardia, vasocostrizione, panico, crampi, perdita di lucidità e, nei soggetti fragili, anche malori cardiovascolari”.









