Con temperature sempre più elevate e un'umidità che rende l'aria afosa, allenarsi all'aperto può diventare un'attività impegnativa e, in alcuni casi, rischiosa. Il caldo intenso non influisce soltanto sulle prestazioni sportive, ma aumenta anche il lavoro richiesto al cuore e rende più difficile per l'organismo disperdere il calore prodotto durante lo sforzo. Per questo gli specialisti invitano a seguire alcune semplici regole per praticare attività fisica in sicurezza.
Come reagisce l'organismo Il primo aspetto da considerare è il meccanismo con cui il corpo si raffredda. La sudorazione rappresenta il principale sistema di difesa contro il surriscaldamento, ma quando l'umidità è elevata il sudore evapora con maggiore difficoltà e la temperatura corporea tende ad aumentare più rapidamente. Anche il sistema cardiovascolare viene sottoposto a uno sforzo supplementare. Per favorire la dispersione del calore, infatti, una parte maggiore del flusso sanguigno viene indirizzata verso la pelle, riducendo quello destinato ai muscoli. Di conseguenza il cuore è costretto ad aumentare la frequenza dei battiti per mantenere adeguata la circolazione e sostenere l'attività fisica. Gli esperti consigliano quindi di non affrontare subito allenamenti intensi durante i periodi più caldi dell'anno. L'organismo ha bisogno di un periodo di adattamento, che può durare anche due o tre settimane, durante il quale è preferibile ridurre progressivamente i carichi di lavoro e aumentare l'intensità solo con il passare dei giorni. L'acclimatazione permette infatti di migliorare la capacità del corpo di gestire il calore e di limitare il rischio di disidratazione e colpi di calore.La scelta d'orario Anche la scelta dell'orario può fare la differenza. Le prime ore del mattino o la sera sono generalmente le più indicate per allenarsi all'aperto, mentre nelle ore centrali della giornata è preferibile spostare l'attività in ambienti climatizzati. Un aiuto arriva anche dall'abbigliamento tecnico, progettato per favorire la traspirazione e la dispersione del calore.Idratazione e raffreddamento del corpo L'idratazione rappresenta uno degli elementi più importanti. Bere con regolarità prima, durante e dopo l'allenamento aiuta a compensare la perdita di liquidi dovuta alla sudorazione. Per le attività più lunghe è consigliabile iniziare a curare l'idratazione già nelle ore precedenti e assumere piccole quantità d'acqua a intervalli regolari, senza aspettare la comparsa della sete. In presenza di sudorazione abbondante possono essere utili anche acque minerali ricche di sali o specifiche bevande per reintegrare gli elettroliti. Per favorire un abbassamento della temperatura corporea dopo lo sforzo, può essere utile raffreddare alcune zone del corpo particolarmente efficaci nella dispersione del calore, come mani e piedi. Al contrario, bevande e alimenti eccessivamente freddi potrebbero non rappresentare la soluzione migliore, poiché un raffreddamento troppo brusco può interferire con i normali meccanismi di termoregolazione. I rischi Tra i rischi più seri dell'attività fisica svolta con caldo intenso c'è il colpo di calore da sforzo. Nausea, mal di testa, vertigini, crampi e forte debolezza sono segnali che non devono essere ignorati. In presenza di questi sintomi è fondamentale interrompere immediatamente l'allenamento, cercare un luogo fresco, reidratarsi e iniziare a raffreddare il corpo applicando impacchi freddi sulle aree più vascolarizzate, come collo, ascelle e inguine. Nei casi più gravi la temperatura corporea può superare i 40 gradi e provocare un vero e proprio collasso. In queste situazioni il raffreddamento rapido rappresenta il trattamento più efficace: l'immersione in acqua fredda o l'applicazione di ghiaccio e asciugamani bagnati possono contribuire a ridurre rapidamente la temperatura corporea, mentre è indispensabile richiedere l'intervento del personale sanitario il prima possibile.









