Per molti atleti professionisti il caldo è diventato ormai un problema comune, da gestire con qualche pausa per idratarsi o con metodi talvolta molto più estremi. Per prepararsi al caldo c’è chi si allena dentro stanze molto calde e umide e chi si copre più del necessario, arrivando a una temperatura corporea di oltre 38 gradi. Sono strategie pensate per chi fa sport ad altissimo livello, eppure il problema del caldo riguarda anche gli amatori – che di certo non devono fare gli stessi sforzi di un professionista, ma a cui le alte temperature tolgono comunque energie, fiato e talvolta pure voglia di allenarsi.

Anche a loro può capitare di soffrire di disidratazione, crampi e persino svenimenti per colpa del caldo. Solo che chi va a correre per passione raramente ha gli strumenti, il fisico o la mentalità di un professionista. Non tutti insomma hanno la possibilità di allenarsi su un tapis roulant in una stanza climatizzata né la forza di volontà o il tempo per uscire nelle ore più fresche del mattino.

Eppure è importante trovare soluzioni per fare sport anche quando fa caldo. Una ricerca scientifica pubblicata lo scorso aprile ha infatti dimostrato che, per colpa del cambiamento climatico e del caldo estremo, le persone tendono a fare meno attività fisica e questo, nel lungo periodo, può aumentare il rischio di problemi di salute.