Firenze, 26 giugno 2026 – Le alte temperature che stanno interessando l’Italia hanno riportato l'attenzione sui rischi legati ai bagni in mare, nei laghi e fiumi e nelle piscine dopo una lunga esposizione al sole. Negli ultimi giorni non sono mancati casi di malori in acqua, alcuni dei quali con conseguenze tragiche. Per capire quali siano i comportamenti corretti da adottare e come prevenire situazioni pericolose abbiamo intervistato Massimiliano Gabellini, medico specialista in medicina dello sport e direttore sanitario della Fondazione Pas.

Dottor Gabellini, con il caldo intenso aumentano i casi di malori in mare e in piscina. Cosa succede al nostro organismo quando ci tuffiamo in acqua fredda dopo una lunga esposizione al sole?

"Quando ci tuffiamo in acqua fredda dopo essere rimasti a lungo sotto il sole o dopo un'attività fisica intensa, il nostro organismo subisce un brusco sbalzo termico. Si passa da una temperatura corporea molto elevata a una decisamente più bassa e questo può provocare quella che viene definito shock termico. Lo stimolo improvviso del freddo, soprattutto a livello del viso, attiva alcuni meccanismi del sistema nervoso che possono causare alterazioni del ritmo cardiaco. Nei casi più gravi si può arrivare alla perdita di coscienza e persino all'arresto cardiaco".