L’estate è la stagione della luce, delle giornate che si allungano e della vita all’aria aperta. Eppure, quando il termometro sale oltre una certa soglia, non è soltanto il corpo a risentirne. Sempre più studi suggeriscono che il caldo intenso possa influenzare anche il benessere psicologico, alterando sonno, concentrazione, umore e capacità di gestire lo stress. Ansia, irritabilità, stanchezza mentale e peggioramento dei sintomi depressivi tendono infatti a manifestarsi con maggiore frequenza durante le ondate di calore. Un legame che passa attraverso meccanismi biologici complessi e che oggi, alla luce dei cambiamenti climatici, sta attirando sempre più l’attenzione della comunità scientifica. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Beatrice Casoni, medico psichiatra presso il Poliambulatorio ErreEsse di Ferrara.

Cosa succede al cervello quando fa molto caldo

«Alla base di questa relazione esistono meccanismi biologici complessi che coinvolgono direttamente il funzionamento dei neuroni», spiega la specialista.

Il cervello umano è un organo altamente sensibile alle variazioni di temperatura e dipende da un delicato equilibrio metabolico per mantenere efficienti le comunicazioni tra le cellule nervose.