Record di afa, morti riconducibili al caldo, temperature sopra la media: l'estate è entrata a gamba tesa e ogni anno ci meravigliamo di quanto soffriamo gli effetti collaterali di questo clima. E il problema aumenta, se possibile ,di notte poichè con queste temperature il sonno spesso ne risente. Le notti calde possono rendere più difficile addormentarsi, aumentare i risvegli notturni e farci sentire meno riposati il giorno successivo. Una delle ragioni è la termoregolazione , ovvero la capacità del corpo di mantenere la propria temperatura interna entro un intervallo di sicurezza. Il sonno è strettamente legato alla temperatura corporea: per addormentarsi e dormire ininterrottamente, il corpo di solito ha bisogno di disperdere del calore. Le camere da letto calde rendono questo processo più difficile. Le estati in Italia ma anche in tanta parte di Europa come la Francia e persino il Regno Unito stanno diventando sempre più calde, a latitudini dove negli anni '60 le temperature oltre i 40 gradi erano in probabilità frequenti almeno 20 volte di meno rispetto ad oggi come riportato dal Met Office inglese in uno studio sul tema ospitato dal data room The Conversation.
L'umidità può peggiorare il problema. La ricerca sull'umidità e lo stress da calore dimostra che un'elevata umidità può aumentare la pressione esercitata dal calore sul corpo. Il corpo si raffredda in parte attraverso la sudorazione. Quando il sudore evapora dalla pelle, disperde il calore. Ma quando l'aria è già umida, come sta accadendo in Italia in questi giorni, l'evaporazione diventa meno efficiente.












