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Chiara Bidoli

Impazzire per il caldo non è una sensazione, ma un rischio reale. La conferma arriva dalla scienza

L’emergenza caldo genera ripercussioni non solo sul corpo ma anche sulla mente. Un ampio studio appena pubblicato su Nature Health, che ha analizzato oltre 2,6 milioni di ricoveri ospedalieri per problemi di salute mentale avvenuti durante le ondate di calore in 852 località di Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda, ha mostrato che il caldo estremo prolungato è associato a un aumento del rischio di ospedalizzazione per motivi di salute mentale. Pensare che il caldo «dia alla testa» non è solo un modo di dire: le alte temperature generano effetti negativi sul modo di percepire sé stessi, l’ambiente e le relazioni, oltre a «peggiorare il nostro stato d’animo e le condizioni psicologiche», puntualizza Antonio Vita, presidente della Società Italiana di Psichiatria che spiega al Corriere perché il caldo estremo può far aumentare stati depressivi, ma anche aggressività o comportamenti suicidari.

Le temperature elevate possono avere effetti negativi sulla psiche? «Sì, vale per tutti, ma a maggior ragione per le persone che hanno già dei disturbi sia di tipo fisico sia mentale. Si tratta di percentuali significative che dimostrano una correlazione tra il peggioramento delle condizioni psichiche e psicopatologiche, in popolazioni diverse tra loro, e situazioni di caldo estremo protratte nel tempo».