La terza ondata di calore è ormai entrata nel vivo: le temperature sono record e in diverse città è scattato il bollino rosso, per i rischi per la salute. Che non sono soltanto fisici, ma anche mentali. Come emerge da uno studio, condotto dalla Monash University in Australia e pubblicato sulla rivista Nature Health, con il caldo si registra anche un aumento dei ricoveri ospedalieri per disturbi mentali e comportamentali. I ricercatori, infatti, hanno analizzato oltre 2,6 milioni di casi nei quali si è reso necessario il ricovero, in 852 località in diversi paesi ed esattamente in Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda, in un arco temporale molto lungo (tra il 2000 e il 2019).

Ciò che è stato osservato è che una esposizione prolungata a temperature elevate era associata anche a un aumentato rischio di problemi di salute mentale, in particolare nella popolazione anziana e nelle aree a bassa densità abitativa. Il motivo, secondo gli autori dello studio, è da ricercare in alcuni meccanismi che si attivano in presenza di alte temperature. Per esempio, peggiora la qualità del sonno, aumenta lo stress e, nelle persone che hanno minore capacità di termoregolazione o che assumono farmaci come nel caso degli anziani, l’organismo altera la propria capacità di adattamento, andando incontro a scompensi. Per questo, secondo i ricercatori, è necessario valutare anche la necessità di piani di salute mentale in occasione di ondate di calore, con particolare riguardo alle fasce più fragili, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici in atto.L’intervista ad Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). Siamo in presenza di una nuova ondata di calore record e si moltiplicano le raccomandazioni. Lo studio, però, indica possibili rischi non solo per la salute fisica, ma anche mentale.La stupisce o c’erano già indicazioni in questa direzione?“Non mi sorprende. Da alcuni anni la letteratura scientifica indica che il caldo estremo può influire anche sulla salute mentale. Questo studio rafforza le evidenze, mostrando che le ondate di calore prolungate aumentano proprio il rischio di ricovero per disturbi mentali e comportamentali, soprattutto nelle persone più fragili”.