Il Melonellum, la nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza e fortemente avversata dalle opposizioni, verrà esaminato alla Camera il prossimo 14 luglio. È quanto emerso nel corso della capigruppo di Montecitorio. La riunione era stata convocata proprio sul timing del testo dopo che era approdato il 26 giugno in Aula per la discussione generale e fino ad ora era ipotizzato, in base al calendario d'Aula, che le votazioni entrassero nel vivo dalla prossima settimana.
"Il presidente della Camera nell'annunciare la data ha fatto riferimento alla situazione complicata dei trasporti la prossima settimana, ma su questo io non so dirvi... citofonate Salvini", ha detto al termine della riunione la capogruppo Pd Chiara Braga.
"Il motivo dello slittamento dell'inizio dei voti sulla legge elettorale ufficialmente è stato il disagio dei trasporti, ma a me pare che il disagio sia in maggioranza e sia un disagio tutto politico. A meno che 'disagio dei trasporti' non sia un sinonimo di Salvini e Lega". Così il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
La replica del vicepremier leghista non si fa attendere. "Cioè leghiamo la legge elettorale ai treni? Questa è nuova". Così Matteo Salvini che glissa sull’argomento: "Non sono un esperto né un appassionato di legge elettorale. Se ne stanno occupando persone più appassionate e competenti di me". "Io arrivo, vado, prendo il treno anche domani - sottolinea -. Ci sono dei cantieri che sono programmati da mesi per rendere la rete più moderna e sicura, ci sono dei ritardi imputabili anche i cantieri e ce ne dispiacciamo, però l'alternativa è non fare questi lavori e fermarci tutti quanti. Ma sono convinto che deputati e senatori riusciranno a raggiungere il loro luogo di lavoro".














