In commissione il testo procede veloce, il 26 giugno sarà in aula. Braga (Pd): «Una forzatura, coprono le loro divisioni». Bettini: «Nella coalizione Renzi c’è». Conte: «Prima il programma, poi se ne parla». Napoli e Padova le piazze Pd-M5s-Avs Dalla direzione del Pd, riunita al Nazareno dall’ora di pranzo, Elly Schlein suona la carica contro la legge elettorale che in quelle stesse ore si discute in commissione Affari costituzionali a Montecitorio. Farla arrivare in aula venerdì 26 giugno è una «forzatura», dice. Il disegno di Giorgia Meloni si indovina facile, per la segretaria: «Non vogliono più andare avanti con la riforma costituzionale, vogliono realizzare il premierato per legge», dunque «noi faremo muro, in Parlamento e fuori, Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Daniela PreziosiCronista politica e poi inviata parlamentare del Manifesto, segue dagli anni Novanta le vicende della politica italiana e della sinistra. È stata conduttrice radiofonica per Radio2, è autrice di documentari, è laureata in Lettere con una tesi sull'editoria femminista degli anni Settanta. Nata a Viterbo, vive a Roma, ha un figlio.
Schlein suona la carica contro il Melonellum. E rassicura i suoi: «L’alleanza sarà larga»
In commissione il testo procede veloce, il 26 giugno sarà in aula. Braga (Pd): «Una forzatura, coprono le loro divisioni». Bettini: «Nella coalizione Renzi c’è». Conte: «Prima il programma, poi se ne parla». Napoli e Padova le piazze Pd-M5s-Avs







